pasticciaccio:

“Aveva capelli meravigliosamente belli e a volte stavo sdraiato a guardarla mentre si faceva le trecce nella luce che entrava dalla finestra aperta e splendevano perfino nella notte come a volte splende l'acqua poco prima che sia giorno. Aveva un bel viso e un bel corpo e anche una bella pelle liscia. Stavamo sdraiati insieme e le toccavo le guance e la fronte e sotto gli occhi e il mento e la gola con la punta delle dita e dicevo “liscio come i tasti del piano”, e lei mi accarezzava il mento col dito e diceva “liscio come carta smerigliata e molto ruvido sui tasti del piano”. «Punge?» «No, caro. Volevo solo prenderti un po’ in giro.» Era bello di notte e bastava che potessimo toccarci per essere felici. Oltre a tutti i grandi momenti avevamo molti piccoli modi di fare l'amore e cercavamo di trasmetterci pensieri nella testa l'uno dell'altra mentre eravamo in stanze diverse. A volte pareva che funzionasse ma probabilmente era perché stavamo comunque pensando la stessa cosa.”

Ernest Hemingway, Addio alle armi

الصبر حبي

farhaomar:

Swallow your anger my love
The taste of patience
Is sweeter
And longer lasting.

"May this suffering serve to awaken compassion.”
A traditional prayer to Kwan Yin, Bodhisattva of Compassion (via naturaekos)
"Sono di volta in volta maliziosa, allegra, languida, malinconica. Sono ben radicata, eppure fluttuo.”
— Virginia Woolf, Le onde
(via occhietti)
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